ASD San Giuliano nasce nell’estate del 2025 dall’entusiasmo, dalla passione e dall’esperienza di
Loredana, Massimo e Stefano, tre persone che da anni vivono il calcio in modi diversi,
ma con lo stesso obiettivo: creare qualcosa di vero, utile e duraturo per il territorio.
Loredana conosce bene il mondo del calcio giovanile e femminile, anche come mamma di
Diletta Rosati, giocatrice fin dall’età di 6 anni e oggi portiere dell’Under 17 della ACF Alessandria Calcio Femminile.
Massimo porta con sé una lunga esperienza maturata in realtà come Frugarolo e ACF Alessandria,
dove ha ricoperto ruoli da dirigente, consigliere e mister. Ed è anche il padre di Angelica Dalerba,
per molti anni primo portiere della prima squadra di ACF Alessandria.
Stefano, infine, arriva da un lungo percorso nel settore calcistico, con diversi incarichi dirigenziali
e una visione concreta di ciò che una società sportiva può rappresentare per una comunità.
Da questo incontro di storie, competenze e legami con il territorio è nata ASD San Giuliano.
Un nuovo inizio per il campo sportivo di San Giuliano Nuovo
Fin dai primi passi, la società ha ottenuto la fiducia del Comune di Alessandria,
che ha concesso in gestione l’impianto sportivo di San Giuliano Nuovo,
in via Novi-Sale 11.
Non si tratta di una struttura perfetta. Anzi. È un impianto che per anni è rimasto ai margini,
messo da parte rispetto a centri sportivi più moderni, più attrezzati e più frequentati.
Ma proprio per questo rappresenta una sfida importante:
ridare vita a un luogo che sembrava destinato a restare fermo.
Il campo di San Giuliano forse non è il più bello da vedere. Ma ha un valore che va oltre l’estetica.
Per chi è cresciuto in Fraschetta, per chi vive ogni giorno il quartiere, per i ragazzi del paese che cercano
uno spazio dove ritrovarsi, fare sport e sentirsi parte di qualcosa, quel campo può tornare a essere
un punto di riferimento.
San Giuliano Nuovo e San Giuliano Vecchio: una sola identità
San Giuliano quale?
È una domanda che chi vive qui conosce bene.
Da sempre, infatti, si convive tra quelli del Nuovo e quelli del Vecchio,
due anime separate solo dal passaggio a livello ferroviario, ma unite da una storia comune,
da rivalità bonarie e da quel senso di appartenenza tipico delle frazioni.
“Noi abbiamo la farmacia e voi no”, “noi abbiamo la stazione e voi no”, “noi abbiamo il fiorista e voi no”:
battute, confronti, tradizioni.
Per anni, però, entrambe le comunità hanno condiviso anche un’altra realtà:
quella di vedere i propri impianti sportivi abbandonati e le piazze sempre meno vive.
È anche per questo che la società si chiama ASD San Giuliano:
perché vuole essere una realtà che appartiene a tutti,
a San Giuliano Nuovo quanto a San Giuliano Vecchio.
Quando il calcio riporta le persone insieme
Oggi qualcosa sta cambiando.
L’impianto di San Giuliano Nuovo, durante le partite casalinghe, torna ad attirare persone, famiglie,
curiosi e abitanti della zona. Non tutti arrivano per il calcio in sé. Alcuni vengono per vedere movimento,
per respirare un’atmosfera che mancava da tempo, per ritrovare il piacere di un luogo vivo.
Le file di auto parcheggiate, la gente che si incontra, il campo che torna a essere frequentato:
sono segnali semplici, ma fortissimi. Significano che il territorio risponde.
Significano che la comunità c’è. E che aveva solo bisogno di un’occasione per ritrovarsi.
La squadra di Terza Categoria: i ragazzi del San Giuliano
Uno dei segnali più belli è arrivato quasi subito.
La squadra di Terza Categoria, formata in gran parte da ragazzi della zona,
si è presentata al cancello quando ancora la società stava cercando di capire fino in fondo
quale forma avrebbe preso il progetto. Si sono trovati, riconosciuti, uniti.
E da lì è nato qualcosa di autentico.
Questa, prima di tutto, è la squadra del San Giuliano.
Una squadra che rappresenta il territorio, che parla il linguaggio del paese,
che cresce grazie alla disponibilità di chi ci crede davvero.
Il prossimo obiettivo: far rinascere anche il campo del Vecchio
Il percorso è appena iniziato, ma la direzione è chiara.
Il prossimo sogno è ridare vita anche al campo sportivo di San Giuliano Vecchio.
Un obiettivo ambizioso, che richiederà supporto, collaborazione e persone pronte a dare una mano.
Ma le basi ci sono: entusiasmo, competenze, presenza sul territorio e una comunità che ha già iniziato a rispondere.
Una società che cresce ogni giorno
Nel frattempo, ASD San Giuliano non si ferma.
La società continua a formarsi, a migliorare, a costruire competenze e organizzazione.
Ed è motivo di orgoglio vedere crescere anche le persone che ne fanno parte.
Tra questi, Massimo, che oggi è mister UEFA B
e presto sarà anche preparatore dei portieri:
un risultato importante, che racconta bene la serietà del lavoro svolto
e la volontà di alzare costantemente il livello.
Anche grazie all’impegno quotidiano dei dirigenti più presenti e dei collaboratori che sostengono il progetto,
i risultati iniziano ad arrivare. Un passo alla volta, con concretezza.
ASD San Giuliano: più di una società sportiva
ASD San Giuliano non vuole essere soltanto una squadra di calcio.
Vuole essere un luogo di incontro, un’opportunità per i giovani, un riferimento per le famiglie,
un punto di partenza per restituire energia a una parte importante del territorio alessandrino.
Perché a volte basta un campo, una porta aperta e un gruppo di persone che ci crede davvero
per far ricominciare tutto.